sabato 9 dicembre 2017

The North Rembemers

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Valknut

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Mjolnir

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Ragnar Lothbrok

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Nordic Rune: Algiz, the Life Rune

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Icelandic Symbols

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Vegvísir



The Irmisul and the Yggdrasil, the Tree of Life and Gods

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venerdì 8 dicembre 2017

Geografia della Lapponia: mappe e altro

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LocationSapmi.png

La Lapponia, o Sápmi in lingua sami, è la regione geografico-culturale abitata dalla popolazione Sami. Si trova nell'Europa del nord, distribuita nelle regioni settentrionali di NorvegiaSveziaFinlandia e della penisola di Kola, in Russia. Confina a nord con il Mare di Barents, ad ovest con il Mare di Norvegia e a est con il Mar Bianco.[1][2]
Il termine Sápmi deriva dalla parola *žēmē ossia "terra" in lingua baltica.[3] Dalla stessa radice, si pensa provenga l'origine del nome Suomi, la parola finlandese per indicare la Finlandia
In norvegese e svedese moderno, Sápmi è conosciuta come "Sameland".

Geografia

Norvegia Norvegia

In Norvegia comprende le seguenti contee:

Svezia Svezia

In Svezia comprende le seguenti contee, parte della regione storica del Norrland che viene chiamata Lapponia svedese:

Finlandia Finlandia

In Finlandia comprende una provincia, corrispondente anche all'omonima regione:

Russia Russia

In Russia comprende un Oblast':

Storia

Nel XIX secolo fu oggetto di spedizioni scientifiche come quella di Jöns Svanberg, professore universitario svedese.[4]
Benché la Lapponia possieda una connotazione "semi-nazionale", che trascende i confini esistenti tra i quattro stati su cui è ripartita, non vi è mai stata e non vi è nessuna spinta per una completa autonomia. I "parlamenti Sami", fondati in Norvegia (1989), Svezia (1993) e Finlandia (1996), hanno un peso politico debole il cui compito principale è lavorare per la preservazione della cultura sami. Nondimeno, anche le questioni ancora aperte sul possesso della terra e del diritto al pascolo per gli allevamenti delle renne entrano nell'agenda di questi organi. La minoranza sami in Russia non gode di alcun particolare riconoscimento politico.

Caratteristiche

Tipica della popolazione sami è la forma di canto popolare detta joik. Artisti originari della Lapponia sono Mari Boine e Wimme Saari.

Patrimonio dell'Umanità

Nel 1996 un'area di 9.600 chilometri quadrati chiamata Lapponiaregione di Lapponia o Area lappone e situata nella parte svedese della Lapponia è stata inserita fra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il 95% di questa regione è protetta come parco nazionale o riserva naturale[5].

Note

  1. ^ "Lapland." Encyclopædia Britannica. Encyclopædia Britannica Online. Encyclopædia Britannica, 2009. Web. 24 November 2009 http://search.eb.com/eb/article-9047170.
  2. ^ We are the Sámi – Fact sheets. Gáldu Resource Centre for the Rights of Indigenous Peoples.
  3. ^ Article on the subject by the Finno-Ugrian Society
  4. ^ (FR) Jons Svanberg, Exposition des opérations faites en Lapponie, pour la détermination d'un arc du méridien en 1801, 1802 et 1803, Johan Pehr Lindh, 1805.
  5. ^ "Laponia" su www.laponia.nu.

Voci correlate

martedì 5 dicembre 2017

Gli dei norreni dei vichinghi

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Le divinità sono divise in due classi: gli Æsir (Asi) e i Vanir (Vani). La distinzione non è tuttavia netta: nel passato remoto le due fazioni si fronteggiarono in guerra, ma in seguito raggiunsero la pace, si scambiarono ostaggi e alcuni membri si unirono in matrimonio. Di determinate divinità non è chiara l'appartenenza a una delle due classi.
Alcuni studiosi hanno visto in questo racconto di successione divina una trasposizione dell'invasione delle tribù indoeuropee, che soppiantarono coi loro culti guerrieri le precedenti divinità agricole. Altri studiosi (come Georges DumézilMircea Eliade) considerano la divisione tra Æsir e Vanir come l'espressione di una divisione strutturale delle diverse funzioni (divinità sovrane, guerriere e agricole) tipica delle religioni di supposta derivazione indoeuropea, e interamente spiegabile in tal senso.
Gli Æsir e i Vanir sono generalmente nemici degli Jǫtnar (singolare Jǫtunn). Paragonabili ai Titani della mitologia greca, vengono chiamati Giganti, anche se alcuni suggeriscono, come alternativa, "demoni". Da notare comunque che gli Æsir discendono dagli Jǫtnar, e sia Æsir che Vanir possono unirsi con loro per generare figli, quando non sono dei mostri. Esistono due classi generali di giganti: Hrímþursar, i "giganti di brina", e i Múspellsmegir o "giganti di fuoco" anche detti "Figli di Muspell".
Celebri tra gli altri enti divini sono Fenrir il lupo e il Miðgarðsormr, il grande serpente che cinge il mondo, entrambi figli che il dio Loki ha avuto da una gigantessa. Altre creature spesso citate sono Huginn e Muninn ("pensiero" e "memoria"), i due corvi che mantengono informato Odino di tutto ciò che avviene nel mondo. Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino, anch'esso figlio di Loki. Ratatosk, lo scoiattolo che scorrazza tra i rami di Yggdrasill, l'albero del mondo.
Come per molte altre religioni indoeuropee, la mitologia germanica presenta una debole opposizione tra bene e male, tipica invece delle tradizioni abramitiche mediorientali. Loki, principio del disordine, in molte occasioni aiuta gli dei con la sua astuzia (per preservare l'ordine cosmico), e in altrettante li insulta e ne causa i lutti. I Giganti, non tanto fondamentalmente malvagi, sono piuttosto rudi, vanagloriosi e incivili. L'opposizione è più dunque tra un Ordine e un Caos non impermeabili l'uno all'altro.
Nella mitologia nordica, gli Æsir (al singolare ÁsÁss o anche Ǫss , al femminile singolare Ásynja, al femminile plurale Ásynjur, in anglosassone ōs al plurale ēse , dal proto-germanico *Ansuz; in italiano noti anche come Asi[1]), sono gli dèi, signori assoluti del cielo.
Secondo l'interpretazione evemeristica di Snorri Sturluson, gli Æsir erano originari dell'Asia (Asíá in norreno) e da quel luogo si sarebbero spostati seguendo il loro capo Odino verso le terre del nord, fermandosi in Svezia (Svíþjóð). La loro patria d'origine era Ásaheimr ("regno degli Æsir"), anche chiamata Goðheimr ("terra degli Dèi"), e capitale di tale regno era Ásgarðr ("recinto degli Æsir") che Snorri curiosamente identifica con Troia.
Nel racconto riportato nella Saga degli Ynglingar, Ásgarðr era un centro di culto dove si tenevano solenni sacrifici cui presiedevano dodici sacerdoti (díar o drótnar) che erano nel frattempo i capi a cui spettavano le decisioni. Essi poi sarebbero stati divinizzati dai loro sudditi; nel caso di Odino, in particolare, si dice che, prossimo alla morte, lasciò la Svezia affermando che aveva l'intenzione di tornare nella sua antica patria, detta anche Goðheimr ("paese degli dèi") e i suoi seguaci credettero che da allora egli vivesse in eterno ritornato ad Ásgarðr.
Nel racconto dell'Edda in prosa, di stampo molto meno evemeristico, Ásgarðr è invece una fortezza celeste, al centro del mondo, che gli dèi hanno costruito per dimorarvi con le proprie famiglie per proteggersi dagli attacchi dei giganti, loro acerrimi nemici. Ad Ásgarðr alla quale si accede solo tramite Bifröst, il ponte arcobaleno, è presente un tempio d'oro detto Glaðsheimr, così come tutte le dimore degli dèi e delle dee. È qui presente anche Hliðskjálf, il trono di Odino, oltre all'immenso palazzo di 540 sale che ospita Thor, e al palazzo di Freyja, ricco di seggi, destinati ad ospitare la metà dei guerrieri deceduti in battaglia.
Elenco degli Æsir e Ásynjur
Odino (Óðinn, anche noto come Wotan) è la divinità principale, dio della sapienza, della profezia e della vittoria.
Thor (Þórr) è il dio del tuono, del fulmine e della tempesta
Baldr era il dio della benevolenza
Týr  è il dio della guerra 
Bragi è il dio della poesia
Heimdallr è il dio della sorveglianza
Hǫðr
Víðarr è il dio della vendetta
Váli
Forseti è il dio della giustizia, della pace e della verità
Loki è il dio dell'astuzia e degli inganni
Frigg, sposa di Odino, è la dea del matrimonio e della maternità
Sága, veggente e annunciatrice
Eir, valchiria che sceglie gli eroi caduti in battaglia e li conduce nel Valhalla, è anche dea della guarigione 
Gefjun, divinità del dono
Fulla, ancella di Frigg
Sjǫfn
Lofn
Vár, presiede al rispetto dei giuramenti
Vǫr
Syn
Hlín, ancella di Frigg
Snotra
Gná, ancella di Frigg

Vanir (al singolare Vanr) è una delle due stirpi della mitologia norrena, l'altra, molto più conosciuta, è quella degli Æsir. Dopo una lunga guerra, e avendo come ostaggio Hœnir e Mímir, i Vanir sono diventati alleati degli Æsir ed insieme lotteranno contro le forze distruttive di Hel nel Ragnarǫk.
Secondo la mitologia scandinava, un Vanir può anche essere rappresentato da uno spaventapasseri, che scaturisce la sua energia da un albero in particolare nel frutteto. Per far sì che ciò accada, la seconda settimana di aprile la gente del villaggio dà in sacrificio al Vanir una coppia, un uomo e una donna.

Le guerre tra Æsir e Vanir sono due: la prima avviene nell'età dell'oro della mitologia norrena, quando una misteriosa maga, Gullveig ("ebbrezza dell'oro"), si introdusse tra gli Æsir, inducendo invidie e discordie, al punto da convincere gli dèi ad una sua condanna a morte. La maga, però è imparentata con una divinità Vanir, i quali chiedono, senza ottenerla, clemenza per la donna. Decidono allora di dichiarare una guerra agli Æsir, che si rivelerà estenuante e incerta fino al momento della stipulazione del trattato di pace.
La supremazia degli Æsir viene però stabilita con la seconda guerra contro i Vanir, successiva alla creazione di Yggdrasill, che ebbe come epilogo la stipulazione di un patto sacro che portò ad una sorta di integrazione dei due pa

domenica 3 dicembre 2017

Vite quasi parallele. Capitolo 90. La Famiglia deve vincere: Alessio si sposa, Riccardo si fidanza, Diana dirige e ironizza

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Suscitò un certo scalpore, nei salotti buoni, la data scelta per le nozze di Alessio Zanetti Protonotari Campi con Rebecca Fiorentini, in quanto cadeva di martedì, e come tutti sanno "di Venere e di Marte non si sposa, non si parte, né si dà principio all'arte".
La superstizione è sempre stata molto diffusa, persino tra gli intellettuali. Del resto, anche Benedetto Croce, riguardo ai riti scaramantici, ammetteva: "Non è vero, ma ci credo".
In ogni caso, sfidando il destino e l'opinione pubblica, Alessio e Rebecca si sposarono nella giornata del martedì 8 dicembre 1998.
La scelta era dovuta al fatto che in quel modo, unendo il ponte dell'Immacolata con le ferie matrimoniali e quelle natalizie, gli sposi potevano contare su un mese di tempo da dedicare al viaggio di nozze in Messico.
Ma erano anche altre le innovazioni: per la prima volta un membro del clan Ricci-Orsini non si sposava nella Contea di Casemurate, bensì nella parrocchia dove abitava la famiglia della sposa.
Anche questo aveva alimentato le chiacchiere riguardo alla decadenza degli Orsini, le cui tradizioni sembravano essere tenute ormai in poco conto dai membri stessi della famiglia, ma non era affatto così.
La nonna materna dello sposo, Diana Orsini, contessa di Casemurate, era molto felice di queste nozze, cosa non scontata, in quanto sappiamo bene che i matrimoni non erano eventi a lei particolarmente graditi.
Alcuni giorni prima Diana aveva tenuto a Rebecca il famoso "discorso sulla Famiglia", destinato ad ogni persona in procinto di entrare, per matrimonio, all'interno del clan Orsini:
<<Il clan Orsini è una famiglia allargata che comprende tutti i miei parenti e discendenti, più le persone che si sposano con loro. Non importa se il cognome è diverso: nel clan Orsini l'appartenenza alla Famiglia è diventata matrilineare, soprattutto nel caso dei discendenti delle mie tre figlie>>
Rebecca aveva annuito, leggermente intimidita:
<<Si tratta di una famiglia matriarcale e lei è la matriarca>>
Diana annuì:
<<Lo sono, ma non intendo essere una presenza troppo ingombrante. 
Il senso di questo discorso è un altro.
Nella vita ho visto molte famiglie andare in rovina perché gli individualismi hanno prevalso sul senso di appartenenza ad una comunità.
Nessuno meglio di me può sapere che per tenere unita una famiglia occorrono sacrifici.
La libertà individuale è importante, ma l'affetto e la protezione che derivano da una famiglia unita sono ancora più importanti.
Questa considerazione ha sempre guidato le mie scelte, quelle delle mie figlie e quelle dei miei nipoti. 
Occorre che tu tenga bene a mente tutto questo.
A volte potrà capitare che i tuoi desideri individuali entrino in conflitto con l'unità e il benessere della famiglia.
In alcuni casi la questione si potrà risolvere con un compromesso, ma ci saranno altri casi in cui sarà necessario scegliere chi dovrà prevalere nel conflitto tra Individuo e Famiglia.
Il fatto è che, in questi casi,  la Famiglia deve vincere. 
Deve sempre vincere!>>
Rebecca non avrebbe dimenticato mai quel discorso.
A quasi vent'anni dal suo matrimonio, le va riconosciuto con onore il merito di aver sempre seguito il consiglio che la nonna di suo marito le diede in quel lontano giorno del dicembre 1998.
La cerimonia nuziale fu l'occasione per formalizzare anche un altro evento, e cioè il fatto che Riccardo Monterovere, cugino di Alessio, si era legato sentimentalmente con una ragazza lombarda conosciuta a Milano, all'università che entrambi frequentavano.
La precedente relazione di Riccardo con Vittoria Zampetti non aveva resistito alla lontananza, che, si sa "è come il vento", che accende i fuochi grandi, ma spegne quelli piccoli.
La rottura con Vittoria aveva causato una grande delusione nelle famiglie di entrambi, che erano legate da rapporti di conoscenza e amicizia.
Per Silvia, la madre di Riccardo, e naturalmente anche per nonna Diana, era stato un duro colpo e forse la prima significativa delusione da parte del figlio e nipote.
La prima di una lunga serie, purtroppo.
In effetti Riccardo Monterovere, dopo quasi quattro anni di università, appariva cambiato, e non in meglio, almeno dal punto di vista di sua madre, di sua nonna e delle sue zie.
Gli anni trascorsi a Milano lo avevano trasformato in un fighetto insopportabile.
Persino suo padre era rimasto perplesso di fronte all'atteggiamento vagamente snob del figlio, soprattutto per un'eccessiva ricercatezza nella sua eleganza da dandy, che venne interpretata come segno di cedimento nei confronti della frivolezza e della mondanità della metropoli lombarda.
Ma quello che proprio nessuno dei parenti di Riccardo riuscì a mandare giù fu il tipo di ragazza con cui ormai da un anno aveva una relazione.
Questa nuova fidanzata, di nome Barbara, era una biondina sexy vestita con abiti firmati comprati in via Montenapoleone con la carta di credito del papà chirurgo plastico. 
Per quanto si sforzasse di essere gentile, Barbara aveva quasi sempre il broncio, come una top model in un editoriale di Vogue o una pop-star capitata per caso in una sagra di paese.
Forse era davvero così che il mondo arcaico del Feudo Orsini doveva sembrare agli occhi di questa disinibita abitante della metropoli lombarda.
Era stata presentata alla famiglia di Riccardo alcuni giorni prima del matrimonio di Alessio.
L'incontro era avvenuto, ovviamente, a Villa Orsini.
Nel momento stesso in cui aveva messo piede nell'antica magione degli avi materni di Riccardo, Barbara osservò tutto con l'aria meticolosa di chi sta valutando un investimento.
Il suo sguardo imbronciato si soffermava sui mobili antichi, sulle argenterie, sui quadri, sulle ceramiche, e sembrava che stesse cercando di indovinarne il prezzo.
Fu molto colpita dai ritratti degli antenati e dal famoso quadro che ritraeva Diana Orsini a cinquant'anni.
<<Quindi lei è veramente una contessa?>> chiese Barbara, come se stesse avendo a che fare con un extraterrestre.
Diana Orsini Balducci di Casemurate la incenerì con uno sguardo:
<<I titoli nobiliari sono stati aboliti insieme alla monarchia. Nella mia carta d'identità troverai solo un cognome esageratamente lungo. Per lo stato italiano io sono una semplice vedova con pensione di reversibilità>>
Barbara non parve accorgersi dell'ironia dell'anziana contessa:
<<Per tenere in piedi tutta questa reggia non le basterà certo la pensione>>
Diana assunse un'espressione divertita:
<<E infatti, come avrai di certo notato, questa "reggia" cade a pezzi>>
Barbara continuò a non cogliere il tono ironico dell'interlocutrice:
<<Be', se mettiamo insieme i miei soldi e i suoi, mi sa che possiamo ristrutturare tutto. Magari gli diamo anche una svecchiata>>
Le pupille degli occhi di Diana si dilatarono come quelle di una tigre che sta per sbranare la sua preda:
<<Una svecchiata, eh? Che offerta generosa da parte tua! Una vera mecenate. Se fosse viva mia madre, che era, in effetti, una vera contessa, avrebbe commentato: "La maledizione dell'oro ha vinto e la nobiltà del sangue, inevitabilmente, soccombe">>
Barbara non capì mai il senso di quella risposta, ma Riccardo sì, e si rese conto che forse quella ragazza si era innamorata non tanto di lui come persona, quanto del suo essere una specie di principe ereditario, di "rampollo di sangue blu" con parenti proprietari di feudi, ville e castelli sparsi tra i monti e il mare.
E allora Riccardo capì che Alessio era stato fortunato nell'incontrare la sua anima gemella, e incominciò a convincersi  che la maggioranza delle coppie stessero insieme non tanto perché c'era tra loro un grande amore, quanto perché uno dei due amava di più, mentre l'altro voleva ottenere qualcosa di diverso dall'amore, oppure entrambi amavano poco, ma alla fine avevano saputo accontentarsi, per sfuggire alla solitudine e per trovare un sostegno, come in una società di mutuo soccorso.
In fondo non era su questo principio che si basavano le famiglie?
Persino Diana sarebbe stata d'accordo.

giovedì 30 novembre 2017

Meaning and fictional flag of the Deep State Department in the USA

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In the United States, the deep state is an alleged entity that coordinates efforts by government employees and others to influence state policy without regard for democratically elected leadership.[1][2][3] It has often been dismissed by numerous journalists and academics as a conspiracy theory.[4][5][6][7] The term, which was originally used to refer to sophisticated shadow governments in countries like Turkey and post-Soviet Russia, has also been used in American political science to refer to entrenched government institutions wielding power, without necessarily implying a conspiracy.[8][9] The term has been used in numerous published titles about the U.S. government written by, for example, Marc AmbinderDavid W. BrownPeter Dale Scott and Mike Lofgren.
The term gained popularity in some circles during the 2016 U.S. presidential election in opposition to establishment Republican and Democratic candidates and has also been used in 2017 during the Trump administration, which argues that deep states want to delegitimize the Trump presidency.[10]

Deep state was defined in 2014 by Mike Lofgren, a former Republican U.S. congressional aide, as "a hybrid association of elements of government and parts of top-level finance and industry that is effectively able to govern the United States without reference to the consent of the governed as expressed through the formal political process."[11][12]
In The Concealment of the State, professor Jason Royce Lindsey argues that even without a conspiratorial agenda, the term deep state is useful for understanding aspects of the national security establishment in developed countries, with emphasis on the United States. Lindsey writes that the deep state draws power from the national security and intelligence communities, a realm where secrecy is a source of power.[13] Alfred W. McCoy states that the increase in the power of the U.S. intelligence community since the September 11 attacks "has built a fourth branch of the U.S. government" that is "in many ways autonomous from the executive, and increasingly so."[14]
In the political journal Foreign Affairs, Jon D. Michaels discusses Trump and the deep state, and argues that the concept's relevance is quite limited in the United States. He is of the opinion that it is a more useful perspective in the study of developing countries such as Egypt, Pakistan and Turkey, "where shadowy elites in the military and government ministries have been known to countermand or simply defy democratic directives," but that "it has little relevance to the United States, where governmental power structures are almost entirely transparent, egalitarian, and rule-bound." [15]
Recent popular usage of the term has led to its appropriation by Breitbart News and other conservative and right-wing news outlets, where supporters of the Trump Administration have used it to support a variety of conspiracy theories.[16] It has been dismissed by authors for The New York Times[17] and The Observer.[18] University of Miami Professor Joseph Uscinski says, "The concept has always been very popular among conspiracy theorists, whether they call it a deep state or something else." [19]

US politics

The "deep state" has been associated with the "military–industrial complex" cited by President Dwight D. Eisenhower in his 1961 farewell address, in which he stated: "In the councils of government, we must guard against the acquisition of unwarranted influence, whether sought or unsought, by the military-industrial complex. The potential for the disastrous rise of misplaced power exists and will persist."[20] Mike Lofgren has claimed the military-industrial complex is the private part of the deep state.[21] However, Marc Ambinder says has suggested that a myth about the "deep state" is that it functions as one entity; rather, that parts of the "deep state" are "often at odds with one another."[22]
President Barack Obama's alleged lack of success of his campaign promises relating to Afghanistan war and civil liberties has been attributed by Tufts University professor Michael J. Glennon to what he calls the "double government"; the defense and national security network.[23][24] Mike Lofgren felt Obama was pushed into the Afghanistan "surge" in 2009.[25]
Donald Trump supporters use the term to refer to their allegations that intelligence officers and executive branch officials guide policy through leaking or other internal means.[26][10] According to a July 2017 report by the United States Senate Committee on Homeland Security and Governmental Affairs, "the Trump administration was being hit by national security leaks 'on a nearly daily basis' and at a far higher rate than its predecessors encountered".[27]
Donald Trump and Steve Bannon, his former chief strategist, have both made allegations about a deep state which they believe is interfering with the president's agenda.[28][29][30] Some Trump allies and right-wing media outlets have alleged that former president Barack Obama is coordinating a deep state resistance to Trump.[28][31] While the belief in a deep state is popular among Trump, his supporters and the Trump administration, critics dismiss it as a mere conspiracy theory[32] and argue that the leaks frustrating the Trump administration lack the organizational depth of deep states in other countries, and that use of the term in the U.S. could be used to justify suppressing dissent.[33][28]

See also

References

  1. Jump up^ Ambinder, Marc; Grady, D.B. (2013). Deep State: Inside the Government Secrecy Industry. Wiley. ISBN 978-1118146682.
  2. Jump up^ Michael J. Glennon (2014). "National Security and Double Government" (PDF)Harvard National Security Journal5.
  3. Jump up^ Jordan Michael Smith (October 19, 2014). "Vote all you want. The secret government won't change"The Boston Globe.
  4. Jump up^ [1]
  5. Jump up^ Michael Hafford (2017-03-09). "Deep State: Inside Donald Trump's Paranoid Conspiracy Theory"Rolling Stone. Retrieved 2017-03-13.
  6. Jump up^ Oliver Willis (2017-03-09). "The Alex Jones influence: Trump's "deep state" fears come from his conspiracy theorist ally and adviser"Salon. Retrieved 2017-03-13.
  7. Jump up^ "'Deep State' is the latest US conspiracy theory you need to know about"New Zealand Herald. 2017-03-10. Retrieved 2017-03-13.
  8. Jump up^ The State: Past, Present, Future Bob Jessop, page 224, December 2015 John Wiley & Sons
  9. Jump up^ New Directions in Criminological Theory Steve Hall,Simon Winlow page 229
  10. Jump up to:a b Amanda Taub (February 16, 2017). "As Leaks Multiply, Fears of a 'Deep State' in America"The New York Times.
  11. Jump up^ "Essay: Anatomy of the Deep State"BillMoyers.com. 2014-02-21. Retrieved 2017-04-22.
  12. Jump up^ The State: Past, Present, Future Bob Jessop, page 224, December 2015 John Wiley & Sons
  13. Jump up^ [The Concealment of the State] Jason Royce Lindsey, 2013 pages 35–36
  14. Jump up^ Scahill, Jeremy (2017-07-22). "Donald Trump and the Coming Fall of the American Empire"The Intercept. Retrieved 2017-07-29.
  15. Jump up^ Michaels, Jon D. Trump and the "Deep State". Foreign Affairs. September/October 2017.
  16. Jump up^ [2]
  17. Jump up^ Taub, Amanda; Fisher, Max (February 17, 2017). "As Leaks Multiply, Fears of a 'Deep State' in America"The New York Times. Retrieved February 17, 2017.
  18. Jump up^ Rebellion Brews in Washington—But American ‘Deep State’ Is Only a Myth, John R. Schindler, The Observer, 22 February 2017
  19. Jump up^ "How the "deep state" conspiracy theory went mainstream"Newsweek. 2 August 2017. Retrieved 12 August 2017.
  20. Jump up^ "Eisenhower's Farewell Address to the Nation"mcadams.posc.mu.edu. Retrieved 2017-08-09.
  21. Jump up^ ""Deep State" Truthout Interview -". 2016-02-22. Retrieved 2017-08-09.
  22. Jump up^ Ambinder, Marc; Ambinder, Marc (2017-03-10). "Five myths about the deep state"The Washington PostISSN 0190-8286. Retrieved 2017-08-09.
  23. Jump up^ "Vote all you want. The secret government won't change. - The Boston Globe"BostonGlobe.com. 2014-10-18. Retrieved 2017-08-22.
  24. Jump up^ "Background Briefing with Ian Masters"FD Media. Retrieved 2017-08-22.
  25. Jump up^ Lofgren, Mike (2014-02-21). "Essay: Anatomy of the Deep State"BillMoyers.com. Retrieved 2017-08-23.
  26. Jump up^ Ishaan Tharoor (February 1, 2017). "Is Trump fighting the deep state or creating his own?"The Washington Post.
  27. Jump up^ Crowley, Michael (September–October 2017). "The Deep State Is Real"Politico Magazine. Retrieved 2017-09-05.
  28. Jump up to:a b c Julie Hirschfeld Davis (March 6, 2017). "Rumblings of a 'Deep State' Undermining Trump? It Was Once a Foreign Concept"The New York Times.
  29. Jump up^ Phillip Rucker, Robert Costa, Ashley Parker (March 5, 2017). "Inside Trump's fury: The president rages at leaks, setbacks and accusations"The Washington Post.
  30. Jump up^ Winter, Jana; Groll, Elias (2017-08-10). "Here's the Memo That Blew Up the NSC"Foreign Policy. Retrieved 2017-08-15.
  31. Jump up^ David Weigel (March 7, 2017). "Trump and Republicans see a 'deep state' foe: Barack Obama"The Washington Post.
  32. Jump up^ Stanage, Niall (June 5, 2017). "THE MEMO: Is Trump a victim of the 'deep state'?"The Hill.
  33. Jump up^ David A. Graham (February 20, 2017). "Why it's dangerous to talk about a deep state"The Atlantic.